“Trovare una scatola per il reso, dello scotch e dover stampare un’etichetta può essere una seccatura” – ha dichiarato la società in un comunicato stampa (il 29 dicembre). “Col nuovo anno la maggior parte dei resi di Amazon potrà essere gestita in modo più semplice e veloce: basterà riportare il prodotto in uno dei nostri centri affiliati, mostrare un QR code e il tutto verrà imballato e spedito gratuitamente”.
Questa novità riguarda per ora solo i cittadini USA che hanno migliaia di punti vendita dove poter effettuare un reso: dai negozi fisici di Amazon, ai negozi Whole Foods, alla catena Kohl’s e negli oltre 5000 uffici UPS.
I resi sono da sempre un “problema” per chi fa ecommerce anche se in America il tasso di reso online (che nel 2021 era del 20.8%) si è allineato nel 2022 a quello del reso nei negozi retail (pari al 16.5%). Che è un gran segnale di maturità il commercio online.
Amazon vuol semplificare la vita a noi utenti?
Sembrerebbe di sì anche se così può ottimizzare ancora meglio le risorse che mette in campo nella gestione dei resi. Se gli utenti si abituano infatti a riportare i prodotti presso centri convenzionati, tutti i flussi saranno più standardizzabili con un evidente risparmio di costi.
Risparmio che in Amazon stanno inseguendo visto che il valore delle azioni è crollato del 50% negli ultimi 12 mesi e che i bilanci sono per la prima volta in rosso dal 2014.
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