Quasi 250mila conti aperti nel giro di una settimana, un miliardo di dollari depositati nei primi quattro giorni. Come già sai, Apple ha lanciato il suo conto di risparmio in collaborazione con Goldman Sachs e l’impero di Apple Finance. In nemmeno una settimana, sta correndo già velocissimo.
I dati non ufficiali di Forbes, ripresi dal Sole24Ore, dicono che, solo durante il primo giorno, gli americani vi abbiano depositato 400 milioni di dollari.
E l’operazione, per ora, ha anche il freno a a mano: il conto di risparmio Apple è limitato agli utenti statunitensi possessori di Apple Card (la carta di credito lanciata qualche anno fa dalla società californiana).
Il rendimento annuale è del 4,15%, più alto di tutti i competitor: Citi Bank, ad esempio, ha un tasso del 3,85%, Discover del 3,75%, American Express del 3,75%, Barclays del 4%; la stessa Goldman Sachs offre un rendimento più basso rispetto a quello della Casa di Cupertino: il 3,90%.
Qual’è la strategia di Apple? Accelerare nei servizi finanziari? Può essere, ad oggi contiamo:
➡ Apple Pay
➡ Apple Cash
➡ mPOS
➡ Apple Card
➡ Apple Pay Later
e ora… ➡ Apple Savings.
La velocità con cui il brand corre è impressionante. É vero che, come tutte le fintech del caso, aprire il conto deposito è una operazione velocissima, molto bella e che regala una “esperienza” (come dicono i guru) entusiasmante ma, alla fine, checchè se ne dica, la gente è opportunista, non è così “think different”, guarda al soldo. Posso guadagnare di più così? Ottimo. Me lo dice Apple? Lo faccio subito.
Da seguire con attenzione le prossime mosse.
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