C’è ancora posto per te su questa piattaforma? Certo che si, basta giocarsi bene le proprie carte. Per avere un profilo ottimizzato conoscere l’algoritmo diventa importantissimo, è come trovare una chiave che ti apre la porta verso il successo. Ma l’algoritmo cos’è? Il suo scopo è quello di creare una buona esperienza per l’utente, ha il compito di assicurarsi che tra tutti i contenuti presenti, gli utenti trovino quelli più coinvolgenti in modo che restino più tempo sulla piattaforma.
Dunque tu, che scrivi post per Linkedin dovresti riuscire a creare contenuti più: Accattivanti, Coinvolgenti, Utili, rispetto a quelli creati da altri utenti. Vediamo punto per punto il funzionamento dell’algoritmo di LinkedIn.
Inizialmente solo una parte vedrà il tuo post, ma se i tuoi utenti inizieranno ad interagire, questo significherà che il tuo contenuto è stato apprezzato e lo suggerirà ad altri utenti. 60 minuti di gloria. Sembra che i primi 60 minuti siano fondamentali, più coinvolgimento ci sarà da parte degli utenti più il tuo post viaggerà nella home di Linkedin.
LinkedIn fornisce un punteggio di contenuto basato sul tipo di coinvolgimento, (il consiglia, il commento, la condivisione) ed una volta sommato, il risultato determinerà la qualità del contenuto. Dunque se il post sarà considerato di alta qualità verrà mostrato a più persone.
Varia i tempi di pubblicazione per capire cosa funziona meglio per il tuo pubblico, quando c’è maggior engagement? Sperimenta i vari momenti della giornata per capire quando gli utenti interagiscono di più con i tuoi contenuti. Evita i filtri anti spam, non creare post ingannevoli, troppo promozionali, non offendere, non tormentare le persone nella chat, se gli utenti ti bloccheranno questo potrebbe non piacere all’algoritmo.
Cerca di ottenere almeno 500 connessioni, (ma che non siano richieste di collegamento casuali) sembra che Linkedin favorisca gli utenti con più connessioni.
L’algoritmo studia il profilo dell’utente per suggerirgli le connessioni migliori e farlo apparire nelle ricerche effettuate dai recruiter o dagli “head hunter”. Le parole chiave nella tua biografia e nel tuo profilo sono fondamentali. Gli utenti che atterrano sulla tua pagina dovranno capire velocemente e in maniera chiara quali siano gli argomenti di tua competenza.
L’algoritmo è mutevole, spesso in aggiornamento, ma ricordati che il suo scopo sarà sempre quello di creare un’esperienza utente migliore possibile, dunque fondamentale sarà lavorare su contenuti di altissima qualità.
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