To Be Digital

Ho un’idea che spacca! Soldi? No, ma l’idea spacca! Facciamo una cosa, trova prima i soldi. Oppure…

Eh si, è dura da mandar giù, ed ancor più dura da digerire: per avere successo servono i soldi. Ma come, mi dirai? Apro i social e sono pieno di post (sponsorizzati, guarda un po’… quindi con soldi spesi in pubblicità) che mi dicono “Come guadagnare i primi 5K partendo da zero, senza investimenti!”, “Come ottenere Lead a catinelle”, “I 4 step per creare una fortuna da zero”…

E invece NO!

Ripeto: per avere successo servono i soldi.

E le idee? Quelle servono a non sprecarli!

Eccolo è arrivato. Il mondo è pieno di letteratura che ti insegna come, se hai un’idea vincente, puoi avere successo. Chi me lo dice che quanto mi stai dicendo è vero?

Guarda, mettiamola in questi termini, ti do qualche dato e racconto un fatto personale:

  • Steve Jobs e Steve Wozniak avevano un’idea geniale, ma senza i 91.000 $ di Mike Markkula Apple Computer non sarebbe arrivata all’attenzione del pubblico.
  • Il prezzo per uno spot pubblicitario di trenta secondi all’interno del Super Bowl (la finale della National football league), evento televisivo dell’anno in USA (e nel mondo), è di 6,5 milioni di dollari.
  • Nel 2007 insieme al mio socio testammo un progetto di installazione di monitor sulla barriera casse di un paio di ipermercati all’interno di centri commerciali di Roma. Era un progetto all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. La prima installazione di monitor gestibili da remoto, che utilizzava la tecnologia di un’azienda italiana che forniva i servizi di telemetria ai team di Formula 1. Potevamo gestire ogni monitor dall’ufficio, fare marketing di prossimità con il bluetooth, cambiare i palinsesti pubblicitari o i contenuti informativi del punto vendita, dare news in tempo reale ai clienti in collaborazione con Ansa. Insomma una figata pazzesca. Eravamo i primi in Italia. Le installazioni di monitor sugli autogrill sono arrivate qualche anno dopo e non erano (non sono ancora) di quel livello. Così come i monitor pubblicitari messi sulle vetrine dei negozi, o l’utilizzo di monitor nei bancomat. Il test è stato un successo, ma il progetto è fallito. Perchè? Perchè non avevamo abbastanza soldi per sobbarcarci l’investimento necessario a “digitalizzare” altri centri commerciali e lanciare di fatto la novità. E quando andavamo in giro a raccontare cosa potevamo fare, cercando investitori, in molti non capivano la novità e la portata dell’idea. Era il 2007, anno in cui Apple lanciava Iphone, Internet nel telefono non esisteva, per tanti con cui parlavamo erano TV su una barriera casse…

Non ho la pretesa di averti convinto.

Puoi tranquillamente continuare a pensare che basti l’idea. Io ti assicuro, sulla mia pelle, che nemmeno l’idea migliore del mondo andrà molto lontano senza i soldi per farla decollare.

Ricordi quanto ti ho già detto in tema di posizionamento? Devi entrare nella mente del potenziale cliente. Hai solo due strade per farlo:

  1. Chiedere permesso
  2. Forzare la serratura

Se scegli di chiedere permesso, allora devi adottare un approccio customer driven: intercettare bisogni, interessi, passioni, sogni e desideri di clienti attuali e potenziali. Riunirli in una community. Ascoltare e coinvolgere i membri della stessa nelle scelte, farti “guidare”, nella gestione della tua attività, per incrementare il valore dei prodotti e del brand.

Se invece pensi che sia più semplice forzare la serratura, beh allora hai solo una strada da percorrere…
Apri il portafogli e prepara i soldi, tanti!

P.S.

Ah… se decidi di forzare la serratura chiamami pure, a chi non farebbe piacere ricevere una valanga di soldi da investire in marketing e pubblicità! Ma so che non lo farai mai, perchè sceglierai di rivolgerti ad una delle EXTRAMEGAFANTASUPERAGENZIE con serra di piante di Ficus e poltrona in pelle umana.

Non mi resta che sperare in una tua chiamata per fornirti qualche idea utile a non non sprecare i tuoi soldi! Ci conto!! Ciaooooo!!!

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Pubblicato da
Alessandro Angelelli

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