Intelligenza Artificiale

La triste risposta all’ingresso delle AI nel mio mondo digitale

Di giorno in giorno, vedo il proliferare di consigli su come utilizzare le AI per preparare le proprie strategie di posizionamento organico: dallo studio degli intenti di ricerca alla strutturazione delle architetture dei siti web. Dopodiché, mi sono arrivati dei preventivi tra le mani di chi vende, ancor peggio di prima, contenuti un tanto al chilo SEO oriented che poi, si dice, vengano controllati da freelance prima di essere pubblicati.

È fare disinformazione, eppure la stessa ChatGPT dica chiaramente che, non avendo accesso alle informazioni sui volumi di ricerca, ctr, cpc e tutte le metriche utili per struttura una strategia per il posizionamento organico, non può supportare in questa attività. Per ora.

[NdR dico sempre “per ora” perché “sempre in movimento il futuro è” diceva il saggio Yoda, e ci credo così tanto che ce l’ho tatuato sul braccio]

PER ORA, NON È POSSIBILE QUINDI:

  • strutturare una strategia basata sugli intenti di ricerca maggiormente efficaci;
  • ottimizzare contenuti SEO oriented;
  • verificare se i competitor sono ben posizionati su Google e per quali query, con che keyword, secondo quale intento di ricerca e per quale pagina nello specifico;
  • verificare l’andamento del nostro posizionamento organico rispetto ai competitor.

CERTO, si possono ottimizzare i tempi di scrittura sostituendo i “freelance” che prima scrivevano fandonie a grammatica opinabile. Che duro l’italiano, maremma…

CERTO, possiamo tutti propinare contenuti banali perché abbiamo educato che “tanto i contenuti non vengono letti”, nonostante tutti si possa vedere il traffico organico di blog o magazine con un semplice strumento di analisi.

CERTO, se prima si sguazzava in un mondo di mediocrità ora si sguazza in un mondo frattale di mediocrità, immettendo nel web contenuto AI generato e zero controllato per educare le AI a mantenere il nostro livello medio basso, replicando il modello frattale all’infinito.

QUAND’È CHE, INVECE, PASSIAMO AD USARE LE AI per liberare tempo per attività a scarso valore aggiunto e ci concentriamo ad educare il mercato digital a lavorare sul business del nostro cliente o di noi stessi perché abbiamo finalmente tempo per produrre meraviglia online?

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Pubblicato da
Giulia Bezzi

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