leadership

Leader si nasce o si diventa?

Non si può essere un leader per gli altri, se prima non lo si è per se stessi. Se non siamo in grado di guidare noi stessi verso una direzione chiara e definita, come possiamo pensare di convincere altri a seguirci?

Ma, c’è un ma… non tutti coloro che hanno un “seguito” sono dei leader.

Basta pensare al fenomeno degli influencer e dei loro follower. Attenzione, gli influencer sono dappertutto, non solo tra chi utilizza Instagram, YouTube, Twitch o TikTok, ci sono influencer anche qui su LinkedIn. E non c’è niente di male ad esserlo!

Ve ne sono anche fuori dal mondo digitale. Tra i giornalisti, ad esempio, gli sportivi, i divi della tv o del cinema.

Quello che oggi chiamiamo “influencer” ed al quali spesso i brand si affidano per promuovere i propri prodotti, nel mondo reale lo abbiamo sempre chiamato “testimonial”. Gli davamo un fustino di detersivo, eleggendolo garante della credibilità del nostro messaggio pubblicitario (dei relativi prodotti o del brand stesso).

Dai un gran passo avanti l’abbiamo fatto… “influencer” fa molto più figo!

Ma soprattutto sposta l’attenzione dal prodotto al personaggio. E qui in termini di marketing mi sembra che abbiamo fatto un bel passo indietro… ma sono punti di vista. 

La differenza sostanziale tra un leader ed un influencer sta tutta nel cosa “costruisce”: il leader costruisce consenso, l’influencer costruisce follower.

Il leader lascia un segno nella storia, perchè con la sua visione cambia il mondo.

L’influencer con i suoi follower al limite cambia il suo conto in banca. L’unico consenso che costruisce è basato su se stesso. Parafrasando Margaret Thatcher potremmo dire che il leader cerca di fare qualcosa, l’influencer cerca di essere qualcuno.

Attenzione non ce l’ho con la figura dell’influencer, assolutamente, anzi ha tutto il mio rispetto. Fintanto che si limita a fare il suo lavoro. Se, nel delirio di onnipotenza dato dal numero dei follower, pensa di essere anche un leader e guidare le folle, allora mi permetto di dire che non è il suo mestiere. E spesso ne abbiamo avuto dimostrazione…

Come si diventa leader?

Molti dicono che leader si nasce. Indubbiamente avere delle doti naturali aiuta molto, ma con studio ed applicazione ci si può diventare. La prima cosa da fare è provare a rispondere a queste 10 domande:

1.    Dove voglio andare?

2.    Come ci arrivo?

3.    Cosa so fare?

4.    Cosa mi appassiona?

5.    A quali valori (personaggi) mi voglio ispirare?

6.    Come voglio apparire?

7.    Come voglio agire?

8.    Quali capacità personali e professionali devo migliorare?

9.    Quali capacità personali e professionali devo acquisire?

10.  Quale formazione mi serve mantenere nell’arco della vita?

Secondo Cheryl Richardson (life coach) “per guidare il corso della tua vita, devi assumerti la piena responsabilità di tutto ciò che accade. Smetti di incolpare gli altri o di aspettare che qualcuno venga a salvarti”.

Quali sono le caratteristiche di un leader?

Un grande leader “ha” ed “è” allo stesso tempo molte cose.

Un leader ha:

1.  Visione

2.  Intelligenza emotiva

3.  Capacità comunicativa

4.  Presenza personale

5.  Passione

6.  Coraggio

7.  Ambizione

8.  Team di valore

allo stesso tempo è:

9.  Riconoscente

10.  Imparziale

11.  Tenace

12.  Responsabile

13.  Onesto

Insegnamenti da grandi leaders

Voglio concludere questa breve trattazione sulla figura del leader con delle frasi di leaders che hanno scritto pagine indelebili di storia. Le frasi sono tratte dal libro “Ritratti di leadership” di Emilio Iodice:

  • Non temo questi uomini ben nutriti e dai capelli lunghi, ma quelli pallidi e affamati (Gaio Giulio Cesare)
  • Qualcosa ben fatta, è fatta in modo rapido (Cesare Augusto)
  • La confidenza toglie riverenza, ma il distacco spinge alla diffidenza (Napoleone)
  • Se da una parte non dichiariamo nessuna guerra contro il capitale, dall’altra vorremmo offrire al più umile degli uomini la stessa opportunità di arricchirsi di chiunque altro (Lincoln)
  • Leadership non significa scoperta del consenso, ma elaborazione del consenso (Martin Luther King)
  • Restare distaccati non è una soluzione, ma un vile pretesto (Eleanor Roosevelt)
  • Viviamo di ciò che guadagniamo. Ci costruiamo la vita con ciò che doniamo (Winston Churchill)
  • Mi rallegro sempre moltissimo quando un attacco è particolarmente offensivo perché penso, bene, se mi attaccano sul piano personale vuol dire che non hanno più un solo argomento politico (Margaret Thatcher)
  • Fare il meglio che puoi adesso ti mette nella migliore condizione per il momento successivo (Oprha Winfrey)

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Pubblicato da
Alessandro Angelelli

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