Quanto approfondito nei precedenti articoli della newsletter ha come scopo finale la “vendita” (nel senso più ampio del termine): prodotti, servizi, ma anche brand o persone (manager, professionisti, ecc.). Ma per vendere serve un “negozio”. Il negozio in rete è un e-commerce. Questo lo sapevi, ne sono sicuro 😊.
Ma quali valutazioni devi fare prima di aprire un negozio online? Innanzitutto vediamo se ne vale la pena.
Nel giorno medio in Italia sono connesse 32,2 milioni di persone e il 70,9% lo fa da smartphone, per un tempo medio di 2 ore e 18 minuti. La spesa media per e-shopper è pari a 674 euro. Il 67% degli utenti ha acquistato online da siti esteri e praticamente la totalità ha acquistato tramite marketplace: il 94% su Amazon, il 52% su eBay e il 44% su Zalando” (Fonte Casaleggio & Associati).
In Italia l’e-commerce continua a crescere e le vendite al consumo nel 2022 (B2c) supereranno i 45 miliardi di euro nel 2022 (+14%). E’ quanto risulta dai dati dell’ultima indagine dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano, secondo i quali oltre 33,3 milioni di italiani hanno fatto acquisti online nell’ultimo trimestre, 9,6 milioni in più rispetto al periodo pre-pandemia. Ti risparmio i dati “mondo”, sono ancora più significativi, fidati!
Bene, forse ne vale la pena…
E’ la domanda delle domande che tutti i neofiti si fanno. Ma il “SI” come risposta è una grande fake news! Si, mi dispiace deluderti, hai letto bene. Aprire un sito di vendita online equivale (dal punto di vista dei costi) ad aprire un negozio tradizionale. Solo senza limiti di spazio e di tempo, quindi espandibile in base alle tue esigenze, sempre aperto ed accessibile a tutti gli utenti della Rete. Perchè dovrebbe costare meno?
Cambiano le voci di costo, ma il totale è lo stesso (se non più alto, almeno nella fase di lancio). Non avrai il “costo di affitto” del locale, ma il costo di realizzazione e gestione del sito. Non avrai il “costo dei commessi”, ma probabilmente dovrai acquistare un software di marketing automation. Non avrai i costi per la pubblicità tradizionale, ma quelli del digital marketing, e potrei continuare…
Serve dunque un investimento iniziale, ma non basta realizzare un sito “figo” per vendere su internet. Bisogna fare in modo che sul sito arrivino potenziali clienti, renderlo visibile. Altrimenti è come aprire un bellissimo negozio in Corso S. Antonio a Capracotta, invece che in via Montenapoleone a Milano (con tutto il rispetto per Capracotta ed i suoi 894 simpaticissimi abitanti). Se nessuno conosce il sito, apri pure il negozio, ma non pesare di vendere online.
I player nel settore delle vendite online sono tantissimi, ed ogni giorno aumentano. Se sei curioso, questa la top twenty 2021:
Non ti spaventare, la concorrenza c’è, inutile negare che un e-commerce oggi non abbia la concorrenza di 10 anni fa. Di contro è cresciuto il numero dei potenziali clienti online! Quindi non ti scoraggiare e continua a leggere.
Per aiutarti a decidere e semplificare le cose io direi che hai solo 2 possibilità:
E’ la soluzione migliore? Dipende. Da cosa? Dall’avere o meno un’idea…
Insomma tutto è pronto ed al posto giusto. Ora non ci sono più scuse. Devi iniziare a vendere! E invece No… Come no?
Come si fa allora a vendere su Internet? Cosa serve per aprire un negozio online di successo? Cos’altro manca? Manca la cosa più importante di tutte: l’idea.
Serve un’idea. Qualcosa che renda il tuo negozio unico.
Manca la famosa porta che ti fa entrare nella mente del consumatore: posizionamento!
Tutto torna… te l’avevo detto che la prima cosa da fare è entrare nella testa del cliente e capire come il tuo prodotto è posizionato!
Promesso, nel prossimo articolo cercherò di fornirti qualche idea che ti possa aiutare a posizionare il tuo prodotto, realizzare il tuo ecommerce ed iniziare a vendere. Ti aspetto!
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