Ci sono negli ultimi anni alcune cose che non potremmo in alcun modo raccontare ai nostri nonni perché non crederebbero a ciò che sentono; ce ne sono, inoltre, molte altre che anche i nostri genitori faticano a credere possibili. In realtà il genere umano si è da sempre evoluto, con costanti scoperte, una perenne ricerca e cercando sempre nuove soluzioni con un unico grande obiettivo: migliorare la propria qualità di vita. Questo percorso è sempre avvenuto sin dall’apparizione dell’uomo sulla Terra tuttavia, negli ultimi decenni, c’è stata una decisiva e sempre crescente accelerazione. Ovviamente tutto questo è frutto dell’imporsi nelle nostre vite della tecnologia, alla quale l’avvento della rete internet ha dato una spinta fondamentale. Ciò che facciamo oggi non è neanche lontanamente paragonabile a ciò che avveniva alla fine del secolo scorso, e stiamo parlando semplicemente di un ventennio fa. Molti, almeno i non appartenenti alla generazione dei nativi digitali, ricorderanno come fosse normale uscire di casa dopo aver preso appuntamento in un determinato posto con altre persone e, da quel momento, non avere più alcun contatto con loro. Una volta fuori casa nessuno poteva ricevere più telefonate o messaggi: prospettare oggi un mondo del genere apparirebbe come una immotivata follia.

Una società perennemente connessa

Viviamo in una realtà iperconnessa, perennemente in contatto con il resto del mondo per qualsiasi motivo, sia privato che lavorativo. Se provassimo a chiederci perché il mondo si stia muovendo in quella direzione, troveremmo probabilmente la risposta nel fatto che l’uomo tende naturalmente a ricercare nel progresso una moltitudine di soluzioni che gli consentano di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. La rete ci permette di poter effettuare una enorme quantità di operazioni di diversa natura senza muoverci da casa, aumentando notevolmente la quantità di input che riceviamo e di feedback che inviamo con una limitatissima attività reale.

È proprio ragionando in questa direzione che sono nate una serie di attività volte a ottimizzare i nostri risultati. Sulla base di questa logica si è ragionato su quali fossero le attività che richiedessero il nostro impegno e che si potessero surrogare eliminando la necessità della presenza fisica e degli spostamenti.

La posta online

Con la nascita di LetteraSenzaBusta si ha oggi la possibilità di effettuare online, comodamente seduti sul divano di casa, una serie di operazioni che in passato ci vedevano affrontare lunghe file alla Posta, con noi intenti a fissare quel numero che avevamo preso all’ingresso e che ci separava dal nostro turno.

Fra queste operazioni, ad esempio, collegandoci al sito LetteraSenzaBusta.com o scaricando l’app possiamo in pochi semplici passi inviare un telegramma da cellulare (ad link).

Il telegramma da cellulare

Si tratta di un messaggio cartaceo di breve durata e spedito con urgenza per motivi quali l’invio di condoglianze, di congratulazioni o gli auguri. Grazie alla funzione Telegramma Low Cost del sito LetteraSenzaBusta è possibile inviare un telegramma online in qualsiasi momento della giornata, direttamente dal proprio computer, dallo smartphone o dal tablet eliminando il problema delle file all’ufficio postale. Oltre all’invio, il sito offre anche la possibilità di tracciare costantemente la spedizione della propria comunicazione, verificando la consegna attraverso il ricevimento di una email.

L’invio del telegramma avviene tramite una procedura estremamente semplice composta dall’inserimento del mittente, del destinatario e della frase da spedire per poi effettuare la registrazione e il pagamento.

Qual è il valore legale del telegramma online

Il telegramma online ha il medesimo valore legale e la stessa opponibilità ai terzi di un telegramma spedito dall’ufficio postale o tramite telefonata al numero istituito per la dettatura dei telegrammi. La prova della spedizione fa fede anche in giudizio e fa presupporre la ricezione e la conoscenza da parte del destinatario, sul quale, eventualmente, ricade l’onore della prova per dimostrare il mancato ricevimento.

A livello probatorio, un telegramma ha la medesima efficacia di una qualsiasi scrittura privata, nel caso in cui l’originale consegnato all’ufficio di partenza venga sottoscritto dal mittente o, in alternativa, se è stato consegnato o fatto consegnare dal mittente, anche in assenza di sottoscrizione.



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