Marketing

Lo scenario del digital marketing, cosa ci aspetta?

Il digitale è in continua evoluzione, il digital marketing pure. Basti pensare come ha rapidamente trasformato la società e le abitudini di consumo. Da una televisione ed un telefono per appartamento – nel 1970 – ad una moltitudine di apparecchi multimediali e iper-intelligenti (ovvero “Smart”): PC, smartphone, laptop, Smart Tv, consolle per gaming, apparecchi per la realtà virtuale e chi più ne ha più ne metta.

Uffici, sale operatorie, concerti, informazione e mezzi comunicativi; tutto è cambiato radicalmente da vent’anni a questa parte. Non abbiamo più risme e risme di carta e documenti contabili cartacei, basta un PC portatile; ai concerti non utilizziamo più gli accendini per creare coreografie sceniche su invito della star, piuttosto facciamo video con lo smartphone; il giornale praticamente non lo legge più nessuno, perché si può trovare tutta la stampa del mondo con uno smartphone.

Questi, come mille altri esempi sono ciò che potrebbe essere definito come “il panorama digitale” odierno. E l’offerta di prodotti e servizi, non segue più quelle logiche proprie del secolo scorso, – dove la più generale pubblicità veniva offerta al pubblico più indifferenziato – mutando invece in una dimensione sempre più individuale, sempre più iper-personalizzata. Il mercato offre specifici prodotti a specifiche categorie di consumatori, o addirittura a specifiche persone!

I numeri del digital marketing

Nel mondo vivono circa 7,5 miliardi di persone. Quattro di queste hanno accesso a internet. Tre di queste sono utenti di almeno un social network. Cinque miliardi di persone posseggono uno smartphone e 2,7 miliardi di essi lo utilizzano per accedere a Internet o ai socials.

Photo credit: typographyimages, by pixabay

Con un focus su Internet, circa il 51% della popolazione mondiale ne ha usufruito almeno una volta e, tramite smartphone (i cui possessori sono quasi quattro miliardi), circa il 92% ne usufruisce quotidianamente. Parlando di social, circa il 40% della popolazione mondiale ha un account su almeno un social e 37% di questi vi accede principalmente tramite smartphone.

Il digitale in Italia

Volendo definire la situazione italiana, sappiamo che su circa sessanta milioni di italiani (popolazione totale censita), il 60% di questi (quasi quaranta milioni) ha accesso a internet, e il 52% utilizza piattaforme social. Inoltre, più dell’85% degli italiani possiede uno smartphone e il 50% di essi è attivo sui social.

Potremmo stare qui per giorni a mostrare statistiche e cifre del mercato dei social in Italia e nel mondo, ma tutta questa carrellata di numeri, serve a fare un semplicissimo ragionamento: se tutte queste persone sono così “addicted”, dipendenti e, in qualche modo, persuase dalle nuove tecnologie digitali, il mercato che si prospetta per le nuove strategie di marketing è spaventosamente ampio.

Che si parli di social media marketing (che da solo meriterebbe un discorso a parte) o che si parli del marketing digitale più “tradizionale” (e-mail marketing, banners, advertising, commercials ecc.) è lampante quanto – in termini prettamente monetari – l’orizzonte sia potenzialmente infinito.

Previsioni nel settore del digital marketing: +80% in 5 anni

Recenti stime (inizi 2018) affermano che il flusso di denaro per quelle branche di aziende che si occupano di comunicazione commerciale e marketing digitale aumenterà di circa l’80% in 5 anni. Stiamo parlando di fiumi di miliardi (!).

Concludiamo questo excursus con alcuni simpatici aneddoti sulle principali società digitali del nostro tempo.

  • UBER: la più grande compagnia di “taxi” al mondo, non possiede neanche un taxi.
  • ARIBNB: il maggiore fornitore di alloggi, non possiede immobili a lui intestati.
  • SKYPE / WE CHAT: le più grandi phone companies non possiedono infrastrutture telefoniche.
  • ALIBABA: il rivenditore più quotato al mondo non ha nessun archivio merci.
  • FACEBOOK: il social media più popolare che ci sia, non ha alcun contenuto creato da sé.
  • NETFLIX: la più grande movie house non possiede sale cinematografiche.
  • GOOGLE / APPLE: i maggiori rivenditori di software non “scrivono” app.
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