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lunedì 5 Dicembre 2022
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Sai come convincere il tuo capo (o il tuo team) del fatto che la tua è l’idea giusta?

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Come convicere il capo o il tuo team che la tua idea è quella giusta? Non basta che l’idea sia ottima in sé.
Naturalmente, deve trattarsi di un’idea buona. Ma, perché sia riconosciuta come tale e accolta, occorre parlarne utilizzando gli argomenti “funzionali”. Con quelli “disfunzionali”, anche la migliore idea del mondo è destinata al cestino.

Ecco, desidero aiutarti a distinguere gli uni dagli altri.
Perché il tuo impegno professionale abbia il successo che merita.

Quando esponi la tua idea e ne affermi la bontà devi spiegare la ragione per cui è buona. E fin qui, tutto ok. La ragione della sua bontà è contenuta nelle premesse della tua affermazione, tecnicamente detta “tesi”.

Un esempio (in soldoni, naturalmente): Hai notato che la parte logistica dell’azienda per cui lavori potrebbe essere migliorata mettendo in atto la tua idea X. Quindi, la tesi (affermazione) che proporrai al tuo capo sarà del tipo: “Dottor Caio, ho avuto l’idea X. È una buona idea perché migliorerà la performance del reparto Y di circa il Z% risparmiando il W% di tempo”.

Hai esposto la tua tesi: “Ho avuto l’idea X”. Ne hai spiegato le ragioni che, rispetto alla tesi, ne sono anche le premesse: “perché migliorerà la performance del reparto di circa lo Z% risparmiando il W% di tempo”.

Hai indicato la “conclusione” di questo ragionamento: “È una buona idea”.

Bene, tutto molto bello. Ma…

Ma in tutto ciò che hai affermato al tuo capo c’è un non detto che è anche la tua “pretesa” e cioè che sia vero il fatto che la performance del reparto sia suscettibile di un aumento dello Z% con un risparmio di tempo del W%. Dunque, dal fatto che la tua premessa è vera discende che la conclusione è vera.

Il legame tra la premessa e la conclusione si chiama inferenza e l’inferenza è “legittima” quando da una premessa vera discende una conclusione vera. Ciò comporta che se da una premessa vera discende una conclusione vera, allora la tua “tesi” è vera. Detto in linguaggio tecnico, se l’inferenza è legittima il ragionamento è vero.

Ecco quando un argomento è “funzionale”: quando la tua “pretesa” è fondata e, quindi, lo è anche la premessa da cui muovi. Guarda: la logica sembra astratta e, invece, entra nella nostra comunicazione concreta, quella di tutti i giorni.

E tu come valuti la tua comunicazione da questo punto di vista?



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