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Innovazione: tra chatGPT e la farina di grillo

Farina di grillo? Ma di che stiamo parlando: non è la nostra cultura, non fa parte della nostra storia, non siamo mica in Mesopotamia

Con queste parole lo chef Vissani ha tuonato in merito al via libera della Ue all’utilizzo di farina di grillo per prodotti come il pane, i biscotti, la pasta e gli strudel. Da pochi giorni, infatti, l’Unione ha regolarizzato l’utilizzo di questa farina per scopi alimentari anche in Europa, rendendola di fatto un ingrediente come gli altri.

Quello che probabilmente a Vissani sfugge è che siamo in 8 miliardi e che tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite concordati tra tutti quanti vi sia, tra gli altri, quello di “espandere la produzione di insetti per il mangime animale e inserirli nelle diete degli esseri umani, grazie al basso impatto ambientale per singolo abitante da nutrire”.

Ora, secondo Treccani innovare è l’atto di introdurre nuovi sistemi, nuovi ordinamenti, nuovi metodi di produzione. Non c’è scritto di SOSTITUIRE i vecchi sistemi ma INTRODURNE di nuovi.
Nessuno vuole obbligare qualcuno a nutrirsi di quello che non desidera ma le conseguenze delle nostre decisioni -o non decisioni- presenti sortiscono il loro effetto nel futuro.

Difendere le tradizioni è sano, opporsi ai cambiamenti è luddismo. 

Ogni innovazione sostenibile, in ogni settore, che viene implementata senza sostituire qualcosa di tradizionale ma affiancandolo è una benedizione e come tale dovrebbe essere accolta. Guardare al futuro è un modo di pensare che ci permette di dare un senso alle nostre azioni, alle nostre decisioni e, così, alla nostra vita.

Poi ognuno deciderà di mangiare quello che ritiene opportuno.

Nuovi assunti e competenze

Quando si collabora o si entra in una nuova azienda, non sempre i tuoi suggerimenti vengono accolti con entusiasmo.
Quantomeno non da tutti. La competizione tossica ci porta a dover giustificare le decisioni passate in modi più o meno sconclusionati per paura di essere tacciati di incompetenza, o di essere “scalzati” dal nuovo arrivato.

Il fatto che magari tu abbia avuto torto in passato, non può e non deve per forza farti apparire come un fallito.

Tendenzialmente quando una persona viene assunta è per portare NUOVE competenze e una visione DIVERSA nel team.

Riuscire nel più breve tempo possibile ad accettarla è ciò che misura il vero stato di salute di un’azienda/gruppo di lavoro.

Certo, chi arriva e critica a prescindere va giustamente rimesso in riga, ma chi si fa carico di condividere la propria esperienza al netto di argomentazioni valide, si sta anche prendendo la responsabilità dell’eventuale fallimento, quindi andrebbe quantomeno un minimo apprezzato.

Come scrivere titolo e microcopy efficaci

Vuoi battere i migliori ClickBaiter al loro stesso gioco? Vuoi raggiungere la vetta delle centinaia di condivisioni? Allora stai leggendo il post sbagliato. Ma… Se per caso tu avessi la macchina del tempo, potresti tornare indietro di un mesetto e gustarti il workshop “questo titolo spacca” tenuto da me insieme a Gianluigi Bonanomi dove, ospiti di Editrice Bibliografica e di Master Editoria Unicatt abbiamo parlato di come scrivere titolo e microcopy efficaci.

Se non hai la macchina del tempo, ecco 3 consigli utili rubati da quel nostro incontro:

Usa la parola perché:

  • Perché il gasolio costa più della benzina
  • Perché il cielo è blu
  • Perché il telefono non carica

Usa i numeri:

  • 30 modi per diventare più intelligenti
  • 7 idee per riciclare gli asciugamani vecchi
  • 100 film italiani da salvare

Usa la parola come:

  • Scrivere come Stephen King
  • Disegnare come Picasso
  • Come trovare lavoro
  • Come fare i soldi facili

Conosci altri di modi interessanti per scrivere titoli e microcopy?

Amazon: basta fare pacchi per i resi

“Trovare una scatola per il reso, dello scotch e dover stampare un’etichetta può essere una seccatura” – ha dichiarato la società in un comunicato stampa (il 29 dicembre). “Col nuovo anno la maggior parte dei resi di Amazon potrà essere gestita in modo più semplice e veloce: basterà riportare il prodotto in uno dei nostri centri affiliati, mostrare un QR code e il tutto verrà imballato e spedito gratuitamente”.

Questa novità riguarda per ora solo i cittadini USA che hanno migliaia di punti vendita dove poter effettuare un reso: dai negozi fisici di Amazon, ai negozi Whole Foods, alla catena Kohl’s e negli oltre 5000 uffici UPS.

I resi sono da sempre un “problema” per chi fa ecommerce anche se in America il tasso di reso online (che nel 2021 era del 20.8%) si è allineato nel 2022 a quello del reso nei negozi retail (pari al 16.5%). Che è un gran segnale di maturità il commercio online.

Amazon vuol semplificare la vita a noi utenti?

Sembrerebbe di sì anche se così può ottimizzare ancora meglio le risorse che mette in campo nella gestione dei resi. Se gli utenti si abituano infatti a riportare i prodotti presso centri convenzionati, tutti i flussi saranno più standardizzabili con un evidente risparmio di costi.

Risparmio che in Amazon stanno inseguendo visto che il valore delle azioni è crollato del 50% negli ultimi 12 mesi e che i bilanci sono per la prima volta in rosso dal 2014.

E’ possibile fare marketing “in tempo reale”?

Allora, hai il tuo calendario editoriale pronto, con i contenuti che avevi già pensato di pubblicare e poi… E poi potresti decidere di stupire e divertire i tuoi utenti (se la brand identity lo permette) sfruttando i trend del momento, gli hot topic, dei grandi eventi (tipo Sanremo), delle serie tv che stanno avendo successo (Mercoledì).

Potresti lanciare delle iniziative, dei nuovi prodotti, fare dei meme che riguardano il tuo settore. E’ un tipo di comunicazione molto reattiva quindi la persona che nel tuo team si occupa della creazione di contenuti, dovrebbe essere costantemente aggiornata sui trend del momento.

E’ proprio attraverso i social media che si sviluppano questi trend, ci permettono di interagire maggiormente anche con gli utenti che ci seguono, rendendo i nostri contenuti ancora più coinvolgenti!

L’originalità però non dovrà mai mancare anzi, sarà la protagonista in questa strategia di marketing e comunicazione sui social.

Cosa non fare?

  • Non modificate il vostro modo di comunicare per inseguire un trend passeggero, fatelo solo se ne vale la pena.
  • No alla banalità, si alla creatività. Meglio seguire un trend in meno ma fatto meglio.

I vantaggi quali sono?

  • La possibilità di conversare con i propri consumatori
  • Aumentare l’interesse delle persone verso l’azienda/brand
  • Potersi differenziare dalla comunicazione dei competitor, mica poco?

Cosa dovresti fare?

  • Muoverti velocemente e nel momento giusto, sfrutta un trend prima che inizino a farlo tutti e diventi qualcosa di scontato e già visto!

10 mesi di lavoro e 10 insegnamenti

10 mesi: da marzo a dicembre.

10 mesi di duro lavoro.

10 mesi di gioie, dolori e soddisfazioni.

10 insegnamenti da custodire con cura.

Moondo è un giornale online pensato e creato da CuDriEc nel 2016. Un sogno realizzato investendo risorse economiche dell’agenzia e tutto il nostro tempo extra lavoro. Giorno dopo giorno.

Il giornale è cresciuto negli anni, tanto da destare l’attenzione prima di un grande gruppo bancario, poi di alcuni di privati. In entrambi i casi ci siamo seduti ed abbiamo ascoltato. Un paio di anni di progetti, confronti, richieste di modifiche e cambiamenti. Ma alla fine, per un motivo o per un altro, non siamo riusciti a chiudere un accordo. Inutile recriminare. Sicuramente abbiamo commesso degli errori.

Il più grande è stato deviare dal progetto originale per accontentare le richieste di potenziali investitori. L’errore è stato convincersi che quello era il nostro sogno. Che quello era il giornale che volevamo. 

Abbiamo perso lucidità. Rischiato di perdere il giornale.

A marzo di quest’anno abbiamo ripreso l’idea originale. Azzerato le aspettative. Rimesso tutto in discussione. Ripreso a sognare.

Ora abbiamo di nuovo il nostro giornale, intorno al quale aggregare persone ed aziende che vogliano condividerlo. Possiamo anche cambiarlo, sistemarlo, implementarlo, aggiustarlo, se necessario. Ma lo vogliamo fare tutti insieme, e non perchè ce lo chiede qualcuno dall’esterno. Vogliamo farlo con chi condivide con noi valori, progetti, idee. Perchè il giornale “può essere una famiglia”, come ha scritto proprio ieri in un commento su LinkedIn un amico che ha deciso di unirsi a noi. Sinceramente è il più bel commento che potessimo leggere in questo fine d’anno.

Personalmente cosa ho imparato? Ve lo riassumo in 10 punti.

10 insegnamenti che traggo da questa storia

  1. Gli errori fanno parte della vita.
  2. Dagli errori si deve imparare e ripartire.
  3. Se proprio devi sbagliare, sbaglia con la tua testa.
  4. Meglio fare, sbagliare, imparare e ripartire che restare fermi, immobili, aspettando la fata Turchina.
  5. Si possono inseguire i sogni, a condizione che siano tuoi.
  6. Se per primo doni qualcosa non avrai un cliente oggi, ma potresti aver trovato un amico. Forse un cliente domani.
  7. Condividere quello che sai arricchisce gli altri, ma anche te stesso.
  8. Non esistono concorrenti ma professionisti che, come te, si sforzano ogni giorno di fare altrettanto bene. Cercare di capire cosa fanno meglio è la base per crescere.
  9. Circondati di persone che stimi e con le quali condividi valori, idee, progetti.
  10. Il mondo è molto meglio di quello che ci vogliono far credere.

A chiusura di questo articolo sono doverosi i ringraziamenti a tutti coloro che hanno permesso al giornale di ripartire con rinnovato slancio. Amici, colleghi, professionisti che hanno scelto di condividere un’idea, dare un contributo, concedere un’opportunità per diffondere cultura aziendale e digitale. Siete tutti meravigliosi.

A nome della Redazione gli auguri di un sereno Natale. Sono sicuro che Babbo Natale ci porterà un sacco di novità.

Appuntamento al 2023!

Grazie di cuore.

  • Andrea Lucentini
  • Arianna De Luca
  • Arianna Paoletti
  • Bruna Corradetti
  • Claudio Bagnasco
  • Cristiana Caserta
  • Davide Falletta
  • Davide Giansoldati
  • Enrico Panai
  • Fabio Antichi
  • Fabio Banzato
  • Francesca Rizzi
  • Giulia Bezzi
  • Katia Bovani
  • Le Blogger de LeROSA
  • Letizia Chilelli
  • Mariacristina Palladino
  • Martina Meola
  • Maurizio Primanni
  • Mauro Giacchetti
  • Monia Ciocioni
  • Riccardo Porta
  • Roberta Zantedeschi
  • Roberto Borgia
  • Rudy Bandiera
  • Sara Ferrantini
  • Sergio Bellucci
  • Vincenzo Schettini
  • Vito Verrastro

Sicuramente avrò dimenticato qualcuno. Perdonatemi è l’età 😌

Ti sei mai chiesto quale sia il tuo Talento?

La conosci la parabola dei talenti? Un uomo ricco, prima di partire per un viaggio, consegnò alcuni suoi beni ai suoi 3 servi: al primo regalò 5 talenti, al secondo 2 e al terzo 1 talento. Poi partì.

Il primo investi i 5 talenti facendoli fruttare e raddoppiando il proprio capitale, il secondo lo imitò e fece lo stesso con i suoi 2 talenti.

L’ultimo per timore di sbagliare qualcosa, lo sotterrò.

Quando il padrone tornò dal suo viaggio si complimentò con i primi 2 servi: avevano raddoppiato i talenti.

Il terzo invece dissotterrò il talento e lo restituì al padrone dicendogli “hai visto ho custodito gelosamente il talento che mi avete dato.”

Il padrone lo rimproverò, gli tolse di mano quell’unico talento e lo consegnò al primo servo, sicuro che l’avrebbe fatto fruttare meglio.

Il talento nella parabola fa riferimento alla moneta in uso a quel tempo, ma se cambiamo prospettiva il talento è anche quella nostra capacità di fare qualcosa con estrema facilità, quella capacità innata e personale che ci mostra in quell’ambito come persone eccezionali.

Ti sei mai chiesto quale sia il tuo Talento? Come riconoscere il tuo Talento? Come valorizzarlo?
Il talento è spesso anche associato a quella nostra capacità di fare qualcosa in modo semplice, senza sforzo alcuno.

A volte i Talenti sono sopiti, restano lì in attesa di qualcosa, di un fattore esterno scatenante che ci dia la possibilità di scoprirli e manifestarli.

A volte non sappiamo come impiergarli, non sappiamo dove nel mondo che ci circonda ci sia bisogno proprio del nostro talento.

“La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità.” (Seneca)

Talento ed opportunità si sono incontrati in Unicornucopia insieme a Maura Amelia Bonanno che ci ha guidato in un workshop dal tema “Conoscersi per valorizzare i propri talenti con l’Enneagramma”. La mappa dell’Enneagramma ci aiuta in modo diretto, pratico ed efficace a:

  • conoscere gli automatismi mentali, emotivi e comportamentali che limitano l’espressione del proprio potenziale;
  • illuminare i talenti e valorizzare i propri punti di forza;
  • comprendere i reali bisogni, propri e del cliente;
  • migliorare le abilità comunicative e di ascolto;
  • arricchire l’abilità a dare e ricevere riscontro;
  • motivare, coinvolgerle e stimolare la partecipazione.

Cosa pubblicare sulla Pagina LinkedIn?

Le persone sono su LinkedIn per motivi professionali, trovare informazioni, fare rete, seguire aziende in cui vorrebbero lavorare. I contenuti che pubblichi con la Pagina devono generare attenzione verso il brand. Devono interessare i follower. I primi follower sono i dipendenti, senza il loro coinvolgimento, la Pagina per crescere deve pensare anche a loro.

I post che funzionano sono quelli che forniscono valore, non quelli che parlano di prodotti, offerte, vendita.

Pubblica contenuti che coinvolgano emotivamente, che parlano della vita dell’azienda, storie nelle quali i follower si identificano.

Ci sono diverse tipologie di contenuti che puoi pubblicare. Ecco 5 suggerimenti:

  1. Case history con grafiche personalizzate
  2. Articoli scritti dal Ceo e dai manager
  3. Storie e testimonianze dei dipendenti
  4. Riutilizza un contenuto lungo e dividilo in micro-contenuti
  5. Trasforma un contenuto in un altro formato

L’esigenza di un cloud nazionale

Molti mesi fa a Radio Cusano Campus (FM 89.100), assieme a Livia Ventimiglia, abbiamo trattato il tema, di essenziale importanza, del cloud nazionale.

Avere la piena gestione, in ogni Stato Sovrano, di tutti i dati della popolazione, equivale a proteggere e tutelare la sicurezza di quella popolazione.

Ora che è in fase di progetto la Rete Unica, con un partenariato di TIM e OPEN FIBER, il Governo, con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alessio Butti in prima linea, esprime i medesimi, fortissimi, dubbi, venuti alla luce in quella trasmissione radio.

Come può una Rete a controllo pubblico essere gestita dai Big Tech o da Aziende a fortissima partecipazione straniera capaci di controllare ogni informazione di ogni singolo cittadino che lo Stato dovrebbe invece salvaguardare?

L’affidabilità, la modernità e l’evoluzione, anche in senso sostenibile, di uno Stato oggi passa attraverso il grado di digitalizzazione di quello Stato e, fondamentalmente, dalla visione e dalle competenze messe in campo per traghettare tutta la sua popolazione verso un buon futuro, consapevole e responsabile.

35 idee per il tuo calendario editoriale

Se non hai abbastanza creatività per la creazione dei contenuti dei tuoi profili social, allora preparati a salvare e condividere questo post! Ho cercato di unire tutte le idee che avevo in mente, i consigli utili vanno condivisi no? Mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate!
 
1. Casi studio
2. Aggiornamenti sulla tua azienda
3. Eventi
4. Post informativi che rimandano al tuo blog
5. Meme spiritosi
6. Dietro le quinte
7. Racconta il tuo team
8. Anticipazioni sui prodotti
9. Inserimento di nuove Persone
10. Domande e Risposte più frequenti
11. Video interviste
12. News del settore
13. Partecipazioni ad eventi
14. Collaborazioni e Partnership
15. Rubriche a tema
16. Giornata mondiale
17. Ricerche di mercato
18. Inaugurazione nuovi spazi aziendali
19. Storia dell’azienda
20. Nuove offerte
21. Sondaggi
22. Contest a premi
23. Cosa fare per la sostenibilità
24. Miti da sfatare
25. Sconti (se risolvi l’indovinello) (se porti un cliente)
26. Recensioni e feedback
27. Offerte a tempo limitato
28. Citazioni
29. Curiosità
30. Tips &Tricks: Consigli e suggerimenti
31. Completa la frase
32. Tutorial
33. Ripubblica contenuti che parlano di te
34. Come risparmiare su…
35. Dirette
 
Buon lavoro!